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Emergenza Covid le 4 C - Qualcuno @iuti Nessuno

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Emergenza Covid le 4 C

Info & Riflessioni
#IORESTOACASA

Dopo le 5 stelle sfumate di rosso, dopo l’illusorio Decreto Legge “cura Italia”, affama partite iva, ecco le  4 C; non quelle che definiscono le caratteristiche tecnico-commerciali dei diamanti ma quelle: della morte 1^; della responsabilità civile 2^; delle sanzioni imperative 3^; dei destinatari 4^.
 
Ci sarebbe la 5^ C, come nelle stelle, ma non trascendiamo nel faceto o nella scurrilità.
 
Chi sono queste 4 C?                                     
 
1)      Coronavirus, alias morte per chi non evita i contatti esterni o preserva le proprie difese immunitarie evitando situazioni di stress come quelle derivanti dagli incombenti obblighi tributari addizionati ai sopravvenuti obblighi CIG;
 
2)      CIG, alias effimera cassa integrazione guadagni, erogata solo fino ad esaurimento fondi, quindi col criterio della priorità di presentazione della domanda (ergo click day di fatto) e con adempimenti a cura degli stessi studi che nel contempo dovranno curare gli obblighi di cui alla successiva lettera 3 C, dovendo giocoforza optare per il male minore tra la responsabilità civile o le sanzioni tributarie e comunque esponendosi al rischio 1 C;
 
3)      Cu, alias Certificazioni Uniche da inviare al fisco antro il 31 marzo 2020, pena sanzioni da euro 100,00 per ogni singola certificazione omessa o tardivamente inviata;
 
4)      Commercialisti/Consulenti del lavoro, alias coloro che, unitamente a quelli in prima linea (i noti comparti già in trincea e senza armi di difesa, a causa anche di chi oggi vuole arrogarsi il diritto di definirli eroi), dovranno scegliere, a totale proprio rischio, anche di contagio,  se assolvere compiutamente ed in tempo alle pratiche CIG (Cassa Integrazione Guadagni) o inviare le CU (Certificazioni Uniche)  al fisco, per non incorrere nelle sanzioni che gli indefessi governanti e burocrati non hanno avuto il coraggio, o forse la convenienza, di revocare;
 
5)      C Termine improprio e volgare che non appartiene al lessico del contesto.
 
Il tutto mentre quelli della 4^ C dovranno dare pratica ed effettiva attuazione alle disposizioni del medesimo D.L. Illusione studiandolo, leggendo i chiarimenti, quando rilasciati e rispondendo ai molteplici quesiti di contribuenti che non hanno altri cui rivolgersi, attesa la chiusura degli uffici, o spiegare l’aberrante esclusione (salvo ripensamento) degli avvisi bonari o comunicazioni di irregolarità, che dir si voglia, dalla proroga dei versamenti, come se la moneta utilizzata per pagare questi importi non derivasse dalle stesse attività economiche e professionali chiuse ed in crisi per covid-19 e senza ulteriori dilungamenti sulle altre propagande di aiuti che si preannunciano solo come tali.
 
A VOI DELLA 4^ C LA SCELTA: Morte, responsabilità civile o sanzioni tributarie.  A NOI PRIVILEGIATI LA SALVAGUARDIA DELLA SALUTE E DELL’INTEGRITA’ STIPENDIALE.
 
CHE BELLA CLASSE DI GOVERNANTI, IN PERFETTA CONTINUITA’ COL PASSATO! Dopo non essersi preoccupati in tempo di approvvigionarsi dei DPI necessari a fronteggiare l’inevitabile e da mesi nota catastrofe, che da lì a poco ci avrebbe coinvolti, persevera nel riversare su altre categorie, meno protette anche economicamente, inutili obblighi che le contingenti circostanze ne imporranno il rinvio o il mancato rispetto per cause di forza maggiore.
 
A parte ogni giusta e libera espressione del proprio pensiero, diritto costituzionale ad oggi non soggetto a compressione, a differenza della condivisa limitazione della libertà di movimento, vanno comunque ribaditi gli incondizionati ed infiniti ringraziamenti ai comparti sociali che in questo momento di difficoltà stanno rischiando in prima linea, la propria vita, per garantire la continuità della nostra (comparto sanitario, delle forze dell’ordine, della protezione civile, dei servizi pubblici, dell’alimentare, del farmacistico, dei trasporti, della produzione, e di tutti gli altri settori impegnati a dare continuità alla vita sociale). Auspichiamoci che questi sacrifici vengano memorizzati e tenuti in considerazione anche nel futuro, per evitarne il reiterarsi.
 
Certamente questa non vuol essere sterile, estemporanea o inopportuna polemica, ma solo la constatazione della protervia della burocrazia nell’asservire sempre, comunque e qualsiasi cosa accada, alcune categorie professionali al proprio fine, anche quando il buon senso ne consiglierebbe l’astensione.                               
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          Q@N
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